DA SPOLETO A NORCIA…
Uno splendido territorio ricco di natura, storia, tradizioni popolari e gastronomia, attraversando una verde vallata che prende il nome dal fiume che l’attraversa: il Nera. Risalendo il corso del fiume si raggiungono gli altopiani della Valnerina, un paesaggio in cui sono ancora fortemente leggibili le impronte e le tracce della millenaria presenza umana sul territorio, della cultura e della storia delle popolazioni che vivono lungo le montagne dell’Appennino.

Un paesaggio antropizzato, caratterizzato da fortificazioni e da torri medievali, da potenti abbazie e da solitari eremi, dai piccoli paesi dal fascino incorrotto, in cui l’uomo, partecipe della realtà che lo circonda, ha rallentato il corso del tempo per pagare il suo omaggio ad una natura che mostra ancora aspetti di straordinaria e intatta bellezza.

SPOLETO
Spoleto, città antichissima, sorge ai piedi del Monteluco, luogo di antichi eremi. Fu un florido municipio romano i cui segni sono ancora evidenti nell’Arco di Druso e Germanico (23 d.C.), nel Teatro Romano (I sec. d.C.) e nella Casa Romana. Dal IV secolo divenne sede episcopale sviluppando una solida organizzazione ecclesiastica.

Se ne infatuarono “turisti” d’eccezione, come Michelangelo Buonarroti, che al Vasari scriveva “Ho avuto piacere nelle montagne di spoleto a visitare quei romiti di modo che io son tornato men che mezzo a Roma perché veramente non si trova pace se non nei boschi”. Giosuè Carducci prima, e Gabriele D’Annunzio poi, utilizzarono la loro poesia per decantare le bellezze del paesaggio spoletino. Pittori come l’inglese William Turner, l’americano Edward Peticolas o il danese Johan Ludvig Lund schizzarono nei loro taccuini pregevoli paesaggi e vedute della città. Il romanziere francese Stendhal espresse grande ammirazione per “la passeggiata”, il tratto di strada, oggi Viale Matteotti, che dal centro storico si insinua tra il verde dei colli circostanti. Spoleto, ed in particolar modo il Ponte delle Torri, ispirarono lo scrittore tedesco Johann Wolfgang Goethe, in una delle pagine più belle del suo Viaggio in Italia.

La Basilica di San Salvatore (patrimonio dell’Unesco dal 2011), la Rocca, il Ponte delle Torri, Piazza Duomo, i ristoranti del centro storico, il Giro dei Condotti… Tutto raggiungibile con una bella passeggiata, davvero da non perdere.

Foto tratta da: www.italiavirtualtour.it

NORCIA
Norcia fu fondata dai Sabini a ridosso dei Monti Sibillini. Secondo gli storici il territorio fu abitato sin dal neolitico, ma le prime testimonianze sulla continuità dell’insediamento risalgono al secolo VIII a.C. Si sviluppò alla fine del sec. V a.C. e il suo nome deriva dall’Etrusco Norsia (Dea etrusca della fortuna).

Una seconda teoria vuole, invece, che il nome tragga origine da Urso, antico edificatore della città. L’antica Nursia fu celebrata da LivioPlutarco e Virgilio; quest’ultimo, nell’Eneide, citò il condottiero dei Nursini, Ufente, a fianco di Turno nella lotta contro Enea. Fu ricordata per la prima volta nel 205 a.C., quando offrì a Scipione, alleandosi a Roma, alcuni volontari assieme alle città di Rieti e di Amiternum, durante la seconda guerra punica. Nel II secolo a.C. Norcia fu eretta a Prefetturae poi a Municipio Romano nella IV Regione Sabina.

A ridosso delle mura di cinta completamente intatte della cittadina di Norcia sorgono le “Marcite”, zone in cui l’acqua, raccolta e redistribuita attraverso un razionale sistema di canali inventato dai monaci Benedettini verso il 400-500, allaga in maniera continuativa e controllata per lunghi periodi dell’anno ampie zone di terreno, consentendo la raccolta di un fieno abbondante.


DA VISITARE:

Sant’Anatolia di Narco

Foto tratta da: www.paesionline.it

Scheggino

Foto tratta da: www.trekearth.com

Vallo di Nera

Foto tratta da: www.trekearth.com

Cerreto di Spoleto

Foto tratta da: www.rurality.it


DA NON PERDERE:
(foto tratte dal web)