51 KM TRA VIADOTTI E GALLERIE…
Per le sue caratteristiche plano-altimetriche la ferrovia Spoleto-Norcia può definirsi una ferrovia alpina e rappresenta un piccolo gioiello di ingegneria ferroviaria: infatti lungo il percorso relativamente breve di 51 chilometri vennero costruite ben 19 gallerie, con quella di valico nei pressi di Caprareccia di quasi 2 chilometri, e 24 ponti e viadotti ingegneristicamente avveniristici e di grande pregio architettonico, con vari tratti di linea elicoidali, simili a quelli che si trovano spesso nelle ferrovie svizzere, e pendenze fino al 45 per mille nel tratto tra Spoleto e la valle del fiume Nera; per queste ragioni era chiamata anche il Gottardo dell’Umbria. Per ragioni di economia venne armata con rotaie tipo Vignole da 18 kg per metro lineare. Lo scartamento ridotto di 950 mm fu adottato principalmente per contenere il raggio di curvatura in molti tratti del percorso: in tal modo le spese di realizzazione furono mantenute più basse di quelle che si sarebbero dovute sostenere nel caso dello scartamento ordinario, a prezzo però di una notevole tortuosità del tracciato.
Caratteristiche salienti:
Lunghezza:  km  50+97,70
Lunghezza complessiva dei binari (compresi quelli di raddoppio):  km 54+785
Tracciato: semplice binario elettrificato 2.400 V.cc.
Scartamento: m 0.950
Stazioni:  9  (con binario d’incrocio o precedenza)
Fermate: 5
Caselli: 13
Pendenza massima: 45 per mille
Punto linea a quota più basso: S. Anatolia di Narco m 290 s/m
Punto di linea a quota più alto: Galleria Forca di Cerro m 625 s/m
Velocità massima: 60km/h
Raggio minimo di curvatura: m 70
Tempo di percorrenza: 2h e 5’
Progettista e Dir. Lavori: Erwin Thomann
Preventivo di spesa: £ 12.370.000
Anno inizio lavori: 1913
Tempi preventivati: 30 mesi
Costo al chilometro: £ 237.00
Costo finale:  £ 50.000.000
Tempo di costruzione:  13 anni
Data d’inaugurazione: 1° novembre 1926
Data inizio servizio: 6 novembre 1926
Società di gestione: Soc. Subalpina Imp. Ferroviarie
Ditta costruttrice: Soc. Subalpina Imp. Ferroviarie
Direttore dal 1926 al 1953: Ing. Paolo Basler
Costo biglietto: 1° classe 17 lire e 70 centesimi – 2° classe 11 lire e 70 centesimi
Numero mezzi: 5 automotrici elettriche 103 cv
Personale: 75 persone
Data chiusura: 1 agosto 1968
Ultimo treno: ore 19,40 del 31 luglio 1968
Inizio smantellamento e ricavo: 1969 £ 3.700.000

Stazioni:
Spoleto Ferrovia Stato – Spoleto Città – Caprareccia – Sant’Anatolia di Narco – Piedipaterno – Vallo di Nera – Borgo Cerreto – Triponzo – Visso – Serravalle – Cascia – Norcia

Fermate facoltative:
Castel San Felice – Biselli – Villa di Serravalle

Cronologia della nascita della ferrovia e della sua soppressione.
1847    Amministrazione Provinciale di Rieti, Ascoli e Fermo incaricano il tecnico Ing. Carlo Scartabelli lo studio del territorio per stendere un progetto di massima per una ferrovia che congiungesse il mare con Roma in senso diagonale. La relazione poneva l’attenzione su due tracciati differenti:

1:    Ancona, San Benedetto, Ascoli, Norcia, proseguendo per la valle del Nera fino a Terni, Orte, Passo Corese per raggiungere Roma
2:    Ancona, Porto Recanati, Valle del Potenza, Nocera, Foligno, Spoleto, Val Nerina, Terni

1861    Il Municipio di Norcia affida all’Ing. Sabbatino Stocchi l’ esplorazione per una ferrovia che dal Tronto giungesse fino a Terni
1863    Rieti propone Spoleto come punto iniziale di questa dorsale
1866    Attivazione della ferrovia Ancona-Roma
1897    L’Ing. Giovanni Bezzi presenta il suo progetto ferroviario Spoleto Piedipaterno, al Comune di Spoleto
1901    Partenza della prima vettura a vapore “pirobus” che collegava Spoleto a Norcia
1904  Vengono stanziati 4000£ per prolungare il progetto ferroviario fino a Norcia con una ipotetica congiunzione con Ascoli, intanto le vetture a vapore iniziano ad avere seri problemi sulla linea a causa dell’accidentato percorso
1909    Presentazione del progetto definitivo
1912   Il Municipio di Spoleto delibera la concessione della ferrovia con impresa costruttrice il Ministero dei Lavori Pubblici e la Società Subalpina di Imprese Ferroviarie, progettista e direttore dei lavori  Erwin Thomann
1913    Inizio dei lavori con compimento degli stessi entro trenta mesi
1926  Inaugurazione della linea, l’iter fu travagliato a causa delle difficoltà incontrate e dallo scoppio della 1^ guerra mondiale
1939    Dopo un periodo di forte attività la ferrovia viene chiusa a causa della 2^ guerra mondiale
1945    Nonostante i danni causati dai bombardamenti il tratto fu ripristinato nell’ottobre dello stesso anno
1952    Con la legge 1221 furono stanziati fondi per l’ammodernamento della linea e dei mezzi
1962   Il Ministero istituì un servizio di autotrasporti in concomitanza con l’ammodernamento del tratto stradale la sorte della ferrovia era segnata
1968    Si tentò l’inevitabile, il 31 luglio l’Ing. Basler, suo costruttore, salutava per l’ultima volta il suo trenino dalla sua casa ai piedi del viadotto Caprareccia.